La nostra storia
La Missione Permanente di Osservazione della Santa Sede presso l’UNESCO fu istituita nel 1952, al termine di un progressivo avvicinamento all’Organizzazione. Già nel 1948 la Santa Sede era stata invitata ufficialmente alla terza Conferenza generale, svoltasi a Beirut; l’invito venne poi rinnovato nelle sessioni successive.
Il passaggio a una rappresentanza stabile è documentato dalla lettera del 28 maggio 1952 con cui Monsignor Giovanni Battista Montini, allora Sostituto della Segreteria di Stato, comunicò al Direttore Generale dell’UNESCO la decisione di Pio XII di nominare Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, Nunzio Apostolico in Francia, primo Osservatore Permanente. Questo documento è ricordato come la «lettera dei tre Papi», perché vi figurano Pio XII e i futuri Giovanni XXIII e Paolo VI.
Da allora, le relazioni tra la Santa Sede e l’UNESCO sono state mantenute attraverso la Missione Permanente. Dal 1952 ad oggi la Santa Sede ha ratificato 22 strumenti giuridici dell’UNESCO (Convenzioni, Protocolli e Accordi), ha 2 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e 1 Cattedra UNESCO.
L’attività della Missione
La Missione Permanente di Osservazione rappresenta la Santa Sede presso l’UNESCO e contribuisce ai suoi lavori nei settori dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione. Partecipa alla cooperazione internazionale volta alla costruzione della pace, portando nel dialogo tra i popoli la prospettiva della Santa Sede.
La Missione prende parte ai dibattiti e alle attività dell’Organizzazione, anche attraverso il contributo di esperti, e mantiene un dialogo costante con il Segretariato e le Delegazioni. Promuove occasioni di incontro e di scambio e segue le attività delle organizzazioni internazionali cattoliche, favorendone il contributo alla cooperazione nei settori dell’educazione, della scienza e della cultura.