Il 25 settembre, l’UNESCO dedicherà una mattinata di riflessione e confronto alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, con il “Forum de l’UNESCO pour la jeunesse à l’ère de l’IA : une réflexion universelle sur Magnifica Humanitas”, che si svolgerà in Sala II dalle 9.00 alle 12.00.

Il Forum metterà in dialogo i temi di Magnifica Humanitas con il mandato dell’UNESCO nei settori dell’educazione, della cultura e dell’informazione, offrendo uno spazio di confronto sul rapporto tra sviluppo tecnologico, dignità umana e responsabilità. Artisti, esperti e specialisti delle questioni legate all’intelligenza artificiale condivideranno analisi e prospettive nel corso di tre tavole rotonde, animate da giovani moderatori provenienti dalle reti dell’UNESCO.

La prima sessione, “Apprendere nell’era dell’IA: opportunità e sfide”, sarà dedicata alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nel mondo dell’educazione. Moderato da Prune Sochard, il dibattito vedrà la partecipazione di Alisia Simmons, padre Thierry Magnin e Lucky Geluk, che offriranno prospettive diverse sul rapporto tra nuove tecnologie, apprendimento e formazione.

La seconda tavola rotonda affronterà il tema “Creatività e innovazione nell’era dell’IA: il futuro della cultura e dell’espressione umana in un ambiente tecnologico in evoluzione”. Moderata da Josefien Branson, riunirà padre Paolo Benanti, Olivier Py e Alejandra López Gabrielidis per riflettere sulle trasformazioni che l’intelligenza artificiale potrà determinare nella creatività, nella produzione culturale e nelle forme dell’espressione umana.

La terza sessione, “Giovani, agentività umana e IA: e adesso?”, porrà direttamente al centro le nuove generazioni e la capacità dell’essere umano di mantenere un ruolo attivo e responsabile di fronte all’evoluzione delle tecnologie. Il confronto, moderato da Loi Wen Tian Jodie, vedrà gli interventi di Nataliya Kosmyna, Amahle-Imvelo Jaxa (Jaxx of All Trade), Maxime Derian e della rappresentante dei giovani Catherina Saba.

Un elemento caratterizzante del Forum sarà proprio il coinvolgimento dei giovani, non soltanto come destinatari della riflessione, ma come protagonisti del dialogo. Affidando loro la moderazione delle sessioni, l’iniziativa intenderà valorizzarne la voce nel dibattito sulle trasformazioni tecnologiche che incideranno profondamente sul loro futuro.

Attraverso le tre prospettive dell’educazione, della creatività e dell’agentività umana, il Forum offrirà così uno spazio di riflessione interdisciplinare sulle opportunità e sulle sfide dell’intelligenza artificiale, ponendo al centro la persona e interrogandosi su come accompagnare il progresso tecnologico affinché rimanga al servizio dell’uomo e del bene comune.