Papa Leone XIV, in un messaggio rivolto ai partecipanti alla prima edizione di AI4Peace, simposio internazionale organizzato presso la Pontificia Università Lateranense il 21 e 22 settembre, ha richiamato la necessità di orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale al servizio della dignità umana e della pace. In un contesto mondiale segnato da conflitti e divisioni, il progresso tecnologico, secondo il Pontefice, deve essere guidato dalla sapienza, dalla carità e da un’autentica attenzione al bene degli altri, così da favorire il dialogo, la riconciliazione e la solidarietà tra i popoli.
Il Papa ha inoltre richiamato la sua enciclica Magnifica Humanitas, indicando nella visione cristiana una «bussola» per affrontare l’era digitale. L’obiettivo è fare in modo che i frutti dell’innovazione tecnologica diventino strumenti di pace, anziché contribuire ad accrescere divisioni, disuguaglianze e conflitti.
Il simposio AI4Peace riunisce esperti, accademici, rappresentanti delle istituzioni e degli organismi internazionali per approfondire opportunità e rischi dell’IA nella prevenzione e risoluzione dei conflitti, nella tutela dei diritti umani e nella governance. L’iniziativa è concepita come una piattaforma internazionale permanente di dialogo tra scienza, diplomazia, istituzioni, economia, filosofia, mondo accademico e dimensione religiosa.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata anche la necessità di integrare l’etica fin dalla progettazione delle tecnologie e di preservare sempre la responsabilità umana: la questione fondamentale non è soltanto ciò che l’IA è in grado di fare, ma verso quali fini l’uomo intende orientarla.